L'utilizzo di ampie vetrate nella costruzione di edifici più ecosostenibili può portare a problemi per gli uccelli migratori, che vengono confusi dalle vetrate e possono morire nell'impatto contro gli edifici
Una curiosità che arriva dagli Stati Uniti mette in luce un possibile problema che affligge gli edifici che, per raggiungere un maggiore grado di sistenibilità ambientale, hanno deciso di utilizzare vetrate per la realizzazione delle pareti esterne, in modo da raggiungere un maggiore grado di illuminazione all'interno degli ambienti.
Questo genere di edifici (si tratta soprattutto di uffici) infatti potrebbe confondere gli uccelli migratori, che durante il volo vanno ad impattare contro le vetrate degli edifici, cadendo poi morti al suolo, come è accaduto nell'autunno del 2009 presso gli uffici dell'FBI di Chicago.
Questo fatto ha portato ad una possibile revisione dei crediti relativi alla certificazione LEED degli edifici (anche nel caso di case di nuova costruzione), che potrebbe in un futuro tenere conto anche della salvaguardia degli uccelli migratori, comunque importanti per l'ecosistema del pianeta.
Una possibile soluzione è l'installazione di reti che, senza andare ad impattare negativamente sull'illuminazione all'interno degli edifici stessi, impedisce agli uccelli migratori di morire a causa dell'impatto contro le vetrate, senza però imprigionarli, consentendo quindi a questi di riprendere il volo per la loro destinazione.
A causa degli impatti contro edifici, negli Stati Uniti, muoiono infatti circa un miliardo di uccelli l'anno.